La rana putiniana
Servizi di intelligence di diversi paesi europei affermano di aver appurato che il dissidente russo morto in carcere sarebbe stato ucciso con un veleno derivato dalla pelle di una rana tropicale, secondo fonti non ufficiali. Non sono stati forniti dettagli sulle prove o sui metodi di indagine. La notizia circola tra gli addetti ai lavori senza conferme ufficiali. La morte del dissidente ha suscitato attenzione internazionale.
I servizi inglesi, francesi, tedeschi, olandesi e svedesi dicono di sapere che il dissidente russo Navalny morto in cella fu ucciso con un veleno ricavato dalla pelle della rana tropicale. Ma su quali prove si basa questa affermazione? Gustavo Bombressi via email Gentile lettore, lei è troppo pignolo: chiede perfino le prove. Massù, faccia come l’Ue che, dopo l’allegro comunicato dei servizi segreti, ha provveduto a emettere sanzioni ad hoc sul conto di 6 scienziati russi che studiarono gli effetti dell’epibatina, la sostanza rilasciata dalla rana freccia del Perù. Vede, quel che conta qui non è la prova: è la poesia, la fantasia, la capacità di ammantare la realtà con visioni oniriche. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it
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