Addio Caruso eri la memoria della comunità
Un noto barista della Comasina, conosciuto come un’istituzione nel quartiere, è deceduto. La figlia ha ricordato come il padre, chiamato affettuosamente per cognome, fosse presente in ogni momento quotidiano, dal bar alla famiglia. La comunità si stringe intorno alla perdita, con molti che lo ricordano come un punto di riferimento e una memoria vivente del quartiere. La sua scomparsa lascia un vuoto tra amici e residenti che lo hanno conosciuto per anni.
"Caruso, sarà strano arrivare sotto casa e non trovarti alla finestra, entrare nel bar e non vederti seduto a chiacchierare". La figlia Angela ricorda che "anche in famiglia chiamavamo affettuosamente mio papà per cognome", perché Francesco Caruso, storico barista, era un’istituzione per tutti nel quartiere Comasina. Se n’è andato nei giorni scorsi, a 83 anni, a causa di una malattia fulminante. "Ma fino alla fine è rimasto “lui“, umorismo compreso". La parrocchia di San Bernardo era stracolma, venerdì, per l’ultimo saluto. Originario di Trani, in Puglia, Caruso era arrivato a Milano con la famiglia nel 1956. Aveva 13 anni. La trattoria... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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