Il politicamente corretto censura il film di De Sica
Un film di De Sica è stato censurato per le sue battute considerate offensive dal punto di vista del politicamente corretto. La frase contestata, pronunciata nel film, è stata giudicata inappropriata secondo le nuove norme di sensibilità culturale. La censura ha portato alla rimozione o alla modifica di alcune scene ritenute offensive, suscitando reazioni contrastanti tra chi difende la libertà artistica e chi promuove un linguaggio più rispettoso. La questione evidenzia le tensioni tra libertà di espressione e sensibilità sociale.
«Te ricordi che bucio di culo che t'ho fatto?». La nuova frontiera del politicamente corretto farebbe rabbrividire anche il più accanito oppositore della commedia all’italiana. La censura, infatti, sta facendo passi da gigante e rischia di portarci a un punto di non ritorno. Non si tratta più di impedire la visione di un film giudicato “osceno”, bensì di consentirne la messa in onda solo dopo aver eliminato alcune scene ritenute sgradite. Il tutto con un banale taglia e cuci volto a mascherare le “correzioni”. Lo scopo è evidente: evitare di urtare la sensibilità del pubblico italiano considerato troppo sensibile su certe tematiche. Insomma, l’ennesimo delirio in salsa woke tanto caro a una certa sinistra. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

Puntata 19 - Il Woke e il politicamente corretto
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