Quel filosofo deve morire | la doppia morte di Giovanni Gentile per capire il rapporto tra memoria e storia
Giovanni Gentile è ricordato sia per le sue opere filosofiche sia per la memoria legata al suo passato politico. La sua figura ha attraversato diverse interpretazioni nel tempo, influenzando il modo in cui si affrontano i temi di memoria e storia. La sua morte è stata oggetto di analisi, considerata come una doppia morte: quella fisica e quella simbolica legata alla sua eredità. La discussione riguarda come il suo ricordo sia stato tramandato e interpretato nel corso degli anni.
Ci sono filosofi che continuano a vivere attraverso le loro opere, e altri che sopravvivono soprattutto attraverso la loro memoria. Giovanni Gentile appartiene a entrambe le categorie. A oltre ottant’anni dal suo assassinio, il suo nome continua a suscitare un confronto che raramente resta confinato alla filosofia, perché inevitabilmente si sposta sul fascismo, sulla guerra civile italiana e sulla Repubblica Sociale. Eppure, la domanda decisiva resta un’altra: quale posto occupa oggi Gentile nella storia del pensiero italiano? “Quel filosofo deve morire”: le domande poste dal caso Gentile. È da questo interrogativo che prende le mosse Quel... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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