Dietro l’ossessiva digitalizzazione del tennis c’è un solo business | le scommesse
Il torneo di Wimbledon ha adottato strumenti digitali per monitorare le partite e le scommesse online. Le piattaforme di betting hanno registrato un aumento di transazioni durante l’evento. Le autorità hanno segnalato che molte puntate vengono effettuate tramite app e siti web. La digitalizzazione ha portato a maggiori controlli e verifiche sui flussi di denaro. Nessuna informazione è stata fornita su eventuali sanzioni o interventi specifici.
Anche il tempio sacro della tradizione del tennis, ossia il torneo di Wimbledon, si è dovuto inchinare all’ossessione per la digitalizzazione totale delle nostre vite: non solo il sistema di chiamata elettronica in tempo reale, che ha sostituito i giudici di linea, ma pure sensori seminati ovunque e che restituiscono miliardi di dati da elaborare e restituire in statistiche pronte all’uso. Qualcuno, ingenuo, potrebbe pensare che tutto ciò abbia a che fare con la completezza delle telecronache (fornendo ai giornalisti molti numeri per dare informazioni più dettagliate ai telespettatori e agli appassionati) e con un senso di giustizia, per togliere l’elemento umano, fallibile e influenzabile, e oggettivare la chiamata di una pallina dentro o fuori dalle linee del campo. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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