Da Scaloni a Pochettino | perché la scuola argentina ha successo
Due allenatori argentini sono passati dalla panchina della nazionale: uno ha vinto, l’altro è in corsa. La squadra ha ottenuto risultati importanti con entrambi. La presenza di tecnici argentini sulla panchina si mantiene stabile da anni. La continuità tra i due allenatori ha portato a un’identità di gioco riconoscibile. La nazionale continua a puntare su tecnici provenienti dal calcio argentino. La scelta di allenatori argentini si conferma strategia vincente.
Messi in campo gioca per l’eternità e contro il tempo, sognando di arrivare dove neanche Diego era riuscito, ma il filo albiceleste di questo Mondiale è soprattutto in panchina. L’Argentina continua a produrre non soltanto “diez”, ma allenatori dai tratti speciali, che predicano in diversi territori e non solo in patria. Basti guardare questa Coppa del Mondo: in partenza erano addirittura sei gli allenatori arrivati dall'altra parte del Río de la Plata: Lionel Scaloni difensore del titolo con l'Albiceleste, Mauricio Pochettino che nutre il sogno degli Stati Uniti, Marcelo Bielsa un po’ troppo “Loco” alla guida tormentata dell'Uruguay, l’immaginifico Gustavo Alfaro profeta con il Paraguay, Néstor Lorenzo lanciato sulla panchina della Colombia e Sebastián Beccacece, pure lui sorprendente con l'Ecuador. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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