Conte uno e bino | sotto indagine ma anche giudice di se stesso Perché ha torto sulla Commissione
Un politico è sotto indagine mentre ricopre anche il ruolo di giudice di se stesso, in relazione alla Commissione di cui fa parte. È possibile che si audisca e allo stesso tempo giudichi quanto ascoltato, sollevando questioni di conflitto di interesse. La situazione viene paragonata a un giudice che si iscrive come indagato e poi decide sulla propria posizione, creando un potenziale problema di imparzialità.
Sì può essere, nello stesso tempo, audito in Commissione e membro della stessa, di un organismo cioè che dovrebbe poi sindacare quanto ascoltato? È come se un giudice scrivesse se stesso sul registro degli indagati per poi compilare la relativa sentenza. O, se si preferisce, se un qualsiasi professore fosse chiamato a giudicare il proprio rendimento in quanto studente. Potremmo continuare all'infinito. Ma non aggiungeremo alcunché al pasticciaccio compiuto da Giuseppe Conte, nei confronti della Commissione sul Covid. Uno e bino: sottoposto ad indagine per le azioni compiute, in qualità di Presidente del Consiglio, durante l'epidemia di Covid e giudice di se stesso. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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