La mossa legale dei cinesi per riavere le loro merci Il caso rimbalza su WeChat
Cinesi hanno avviato azioni legali per recuperare merci bloccate in un deposito. La vicenda, che si è diffusa su WeChat, riguarda il tentativo di ottenere il rilascio delle proprie merci attraverso vie giudiziarie, evitando metodi violenti o intimidazioni. Finora, non ci sono stati altri sviluppi pubblici o dichiarazioni ufficiali. La notizia evidenzia l’uso di strumenti legali da parte di alcuni per risolvere controversie commerciali.
La cronaca ci aveva abituato a pestaggi e botte. Questa volta invece sono i cinesi a scegliere la via "legale" per provare a recuperare le merci bloccate nel deposito dell’Acca. Sono capi di abbigliamento di aziende che non hanno a che fare con l’impresa di logistica, ma che erano nel magazzino di Seano in attesa di essere spedite. I giorni scorsi la tensione era arrivata alle stelle, con 250 cinesi che si erano organizzati via WeChat per presentarsi al deposito e ritirare la loro merce bloccata. Il 24 giugno vi è stato l’arresto di tre cinesi per resistenza a pubblico ufficiale, un altro era stato ferito dopo essere stato accecato con lo spray al peperoncino. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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