La grande sfida sulle piste di atletica gareggiando coi normodotati poi nel 2013 l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp La parabola di Pistorius Inferno gloria e poi l’abisso
Lo chiamavano Blade Runner. E, come i replicanti del film di Ridley Scott, ne vide di cose che noialtri potremmo solo immaginare. E no, non erano le navi da combattimento in fiamme al largo dei Bastioni di Orione o i raggi B nel buio vicino alle Porte di Tannhäuser. No. Blade Runner vide un omicidio, quello della sua ragazza. E vide bene anche il suo assassino. Riflesso nello specchio della loro camera. Fu tempo di morire, sì. E a morire non fu il replicante, ma la modella trentenne Reeva Steenkamp. Che Oscar Leonard Carl Pistorius, nato nella Johannesburg dell’apartheid nel 1986, uccise con quattro colpi di pistola sparati attraverso la porta del bagno. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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