IL TAYLORISMO APPLICATO AL CALCIO | GIOCO E GIOCATORE ASSIMILATI A UNA CATENE DI MONTAGGIO
Nel calcio odierno, il metodo di allenamento si basa spesso sulla ripetizione di esercizi tecnici e tattici, simili a una catena di montaggio. I giocatori vengono trattati come pezzi intercambiabili, con l’obiettivo di sviluppare abilità specifiche in modo sequenziale. Questa strategia privilegia la perfezione di movimenti e schemi, mentre il processo di apprendimento si concentra su una progressione lineare, da tecnica a tattica fino al gioco completo.
Questo articolo mette in discussione l’idea, ancora largamente diffusa nel calcio, secondo cui l’apprendimento debba seguire una progressione lineare di abilità : prima la tecnica, poi la tattica, infine il gioco. Attraverso una prospettiva fenomenologica ed enattiva, si evidenzia come tale impostazione derivi da una concezione meccanicistica e riduzionista del giocatore, che frammenta processi intrinsecamente inseparabili. Nei giochi di invasione collettivi, infatti, percezione, decisione, intenzione, tecnica e relazione con l’ambiente emergono simultaneamente nelle interazione. La tecnica non rappresenta un prerequisito del gioco, ma si sviluppa all’interno di esso, come risposta adattiva ai vincoli della situazione. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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