Sulla Via Decia un progetto di inclusione del Cai Bergamo per i giovani seguiti dalla giustizia minorile
Un gruppo di giovani sotto il controllo della giustizia minorile ha percorso a piedi la Via Decia in Val di Scalve per tre giorni. Il progetto, promosso dal Cai Bergamo, ha coinvolto i partecipanti in un percorso di integrazione e responsabilità attraverso l’esperienza in montagna. Durante l’itinerario, sono stati svolti attività di gruppo e momenti di confronto, senza interventi di natura legale o giudiziaria. L’obiettivo è stato favorire l’inclusione sociale e il rispetto delle regole.
Un cammino di tre giorni lungo la Via Decia, in Val di Scalve, per trasformare la montagna in uno spazio di crescita, responsabilità e inclusione. È l’obiettivo del progetto educativo del CAI Bergamo, che prende il nome di “Decia in Cammino”: l’iniziativa prenderà il via nel corso dell’estate e coinvolgerà inizialmente otto ragazzi seguiti dagli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (Ussm), accompagnati da tre soci del CAI orobico, tra i quali due accompagnatori titolati di alpinismo giovanile, e con la partecipazione di alcuni assistenti sociali dell’Ussm Milano. Il progetto, realizzato grazie al contributo di Fondazione della Comunità... 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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