La nazionale australiana insiste molto sul fatto che è diversa
La nazionale australiana si distingue per l’orgoglio delle storie migratorie dei suoi giocatori, una caratteristica storica del calcio nel paese. Nonostante la costante qualificazione ai Mondiali negli ultimi vent’anni, la squadra si ferma spesso alla fase a gironi o al primo turno eliminatorio.
È molto orgogliosa delle storie migratorie dei suoi giocatori, anche perché di fatto nel calcio australiano è sempre stato così Da ormai vent’anni l’Australia riesce sempre a qualificarsi ai Mondiali di calcio, ma si ferma alla fase a gironi o al massimo al primo turno a eliminazione diretta. Ai Mondiali in corso in queste settimane si è presentata con una squadra di buon livello: ha di nuovo superato i gironi e ha la concreta possibilità di andare avanti – venerdì sera gioca nei sedicesimi contro l’Egitto – ma la squadra si sta facendo notare anche per la presenza in rosa di quattro rifugiati e di diversi giocatori di origine straniera. È una situazione comune a tante squadre e tanti giocatori: due dei più in vista, Kylian Mbappé e Lamine Yamal, sono figli di famiglie immigrate di recente rispettivamente in Francia e Spagna. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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