Vince l’alcol con la comunità E rinasce grazie alla pittura | Mio zio ucciso con il machete
Un giovane di 30 anni, prossimo al compleanno, ha superato una lunga dipendenza dall’alcol che aveva influenzato la sua vita e quella della comunità. La sua rinascita è avvenuta grazie alla pittura, attività che ha scelto di praticare per affrontare il passato. La sua storia include anche la perdita dello zio, avvenuta con un machete, e le sue origini si intrecciano tra il Uganda e il Casentino, territori di famiglia.
Avrà 30 anni il prossimo ottobre. Pochi all’anagrafe, molti e spesso pesanti nella vita quotidiana. Radici divergenti: Uganda e Casentino, terre della madre e del padre. Otto anni dedicati a sopravvivere nella palude di alcol, oppiacei e morfina. La comunità per metterne il naso fuori e poi la pittura come ponte verso una vita degna di questo nome. Adesso è il momento dei sogni e dei pezzi di vita che si era negata. "Sono al terzo anno di medicina e vivo tra Firenze e Bibbiena. Voglio fare il medico e non intendo essere solo una professionista con capacità tecniche ma soprattutto una dottoressa in grado di capire i pazienti, parlare con loro e con i familiari. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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The Shining e Pet Sematary hanno trame molto simili con finali opposti reddit