Tumori Criscitiello Humanitas | Test genomici riducono chemioterapia in cancro seno
L'uso di test genomici in pazienti con tumore alla mammella in fase precoce, con recettori ormonali positivi e Her2 negativo, può contribuire a ridurre la necessità di chemioterapia. È quanto affermato da un esperto di un centro di ricerca, evidenziando come queste analisi genetiche possano influenzare le decisioni terapeutiche. La riduzione dell'uso di chemio si basa sui risultati ottenuti attraverso questi test, che permettono di valutare meglio le opzioni di trattamento.
Roma, 30 giu. (Adnkronos Salute) - “Negli anni abbiamo visto come l'utilizzo di test genomici in pazienti con tumore della mammella in fase precoce, con espressione dei recettori ormonali e Her2 negativo, possano aiutare a ridurre l'utilizzo di chemioterapia. I dati storici ci dicono che con l'utilizzo di Oncotype DX, per esempio, possiamo evitarla all'incirca nell'80% dei casi. Ovviamente questo dipende molto anche dalla selezione delle pazienti a cui chiediamo il test”. Così Carmen Criscitiello, responsabile Oncologia mammaria Irccs Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Mi) e professoressa di Oncologia medica all'Humanitas University, intervenendo all'incontro ‘Genomics at work: the evolution of the patient journey in early breast cancer', organizzato da Exact Sciences is now Abbott, oggi a Milano. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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