La storia maledetta del Grand Hotel di Riccione | gli anni d’oro la decadenza e la vendita all’asta
Il 23 settembre di quasi un secolo dopo la sua costruzione, il Grand Hotel di Riccione è stato demolito. La struttura, che si dice sia stata eretta in cento giorni, è stata venduta all’asta dopo anni di abbandono e decadenza. La decisione di demolirla è stata presa dopo un lungo iter legale e amministrativo, che ha portato alla vendita del complesso. La demolizione si è conclusa in un solo giorno, cancellando definitivamente un simbolo della storia turistica locale.
Riccione (Rimini), 1 luglio 2026 – Raccontano che ci vollero cento giorni per costruirlo. Ma ne basterà uno soltanto, il 23 settembre di quasi un secolo dopo, per demolire un mito. Era l’agosto del 1929, quando al Gran ballo della stampa, presente Edda Mussolini, si dava inizio alle danze nei saloni del Grand Hotel di Riccione. Al posto di un vecchio ospizio, il commendator Gaetano Ceschina aveva commissionato un maestoso edificio in stile Coppedé per accogliere l’élite fascista al seguito del Duce. Inizia l’età dell’oro per il cinque stelle affacciato sul lungomare: aristocratici, celebrità, notabili, un paio di famiglie reali. Ma i cristalli dei saloni brillano per poco. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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