Il governo frena sul Melonellum Pesano Vannacci e preferenze
Il governo ha rallentato sull’approvazione del Melonellum. La decisione è influenzata dalle preferenze politiche e dalla posizione di alcuni esponenti, tra cui un generale in pensione candidato alle europee due anni fa. La legge elettorale non è ancora stata approvata, e il ritardo viene attribuito anche a questa scelta. Salvini e il suo ministero sono coinvolti, ma la responsabilità è condivisa con altre decisioni prese in passato.
A Matteo Salvini possono essere imputati tanti guai. Ma lo slittamento della legge elettorale non può essere solo una responsabilità del suo ministero, forse ha un concorso di colpa ma se c’è è per la sciagurata decisione di aver candidato Roberto Vannacci alle elezioni europee di due anni fa. Ad agitare il centrodestra sono le preferenze, che FdI vorrebbe e tutti gli altri no, e la crescita dei sondaggi del generale. OGGI alle 14 la capigruppo della Camera si riunirà per stabilire il contingentamento dei tempi e la data del voto finale sul Melonellum. Questo era atteso per la prossima settimana, giovedì 9 o al più tardi venerdì 10 luglio:... 🔗 Leggi su Ilmanifesto.it
Sondaggi politici, centrosinistra più vicino al centrodestra (senza Vannacci che cresce)
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