Love Letters ovvero come raccontare in un film l’amore omogenitoriale
Ci vuole una buona dose di coraggio per trasformare la propria esperienza personale in un film, soprattutto quando si affrontano temi così intimi. Alice Douard, 41 anni, sceneggiatrice e regista francese, ha scelto invece di mettersi completamente in gioco. Con Love Letters, il suo esordio nel lungometraggio presentato prima al Festival di Cannes e poi all’Unifrance Rendez-Vous di Parigi, porta sul grande schermo una storia che nasce dalla sua vita ma ambisce a parlare a tutti. Il film arriverà nelle sale italiane il 2 luglio. Al centro del racconto c’è il percorso affrontato da una coppia omogenitoriale in Francia. La legislazione francese prevede infatti che la madre che non ha partorito il bambino debba ottenere il riconoscimento legale del proprio ruolo attraverso una procedura di adozione. 🔗 Leggi su Gravidanzaonline.it

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Scopri perché dovresti andare al #cinema a vedere Love Letters Una storia d’amore e maternità che mette alla prova identità, desideri e modelli familiari, con uno sguardo delicato e contemporaneo. Un film di di Alice Douard, con Ella Rumpf e Monia Chok facebook
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Love Letters, ovvero come raccontare in un film l'amore omogenitorialePortato a Cannes, il film contiene molto dell'esperienza personale della regista Alice Douard, madre di una 'bambina che non ho partorito'. gravidanzaonline.it