Netflix non deve svelare i suoi dati il Consiglio di Stato delude Elio Germano | la sentenza sulla battaglia dell’equo compenso per attori e doppiatori
Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di Netflix di non divulgare i dati sui compensi di attori e doppiatori. La sentenza si è conclusa con una vittoria per la piattaforma, che non è obbligata a rivelare queste informazioni. La causa era stata avviata da Artisti 7607, un'associazione di professionisti del settore. La decisione ha deluso gli attori, tra cui Elio Germano, che chiedevano maggiore trasparenza sui pagamenti.
Si chiude con una sconfitta per gli attori al Consiglio di Stato la causa tra Artisti 7607 e Netflix sui dati legati ai compensi degli attori e dei doppiatori. I giudici hanno stabilito che la piattaforma non dovrà fornire agli artisti informazioni più dettagliate sulle loro opere, come dati sulle visualizzazioni e i ricavi, per poter calcolare i loro stipendi «in modo equo», come richiedevano loro. «Compensi irrisori – aveva detto all’inizio della battaglia a Propaganda Live l’attore Elio Germano – e le piattaforme non comunicano quanto guadagnano, né cosa trasmettono e quante volte. Così sì fa molta fatica a stablire quanto devono pagare per legge. 🔗 Leggi su Open.online
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