La storia dimenticata dei partigiani Gino Luisari e Italo Cavalli così furono uccisi | le delazioni nella Padova post-armistizio
Durante il periodo post-armistizio, i partigiani Gino Luisari e Italo Cavalli furono uccisi a seguito di delazioni. Luisari era un bracciante operaio militante, mentre Cavalli era un avvocato e imprenditore borghese, vicepresidente di una squadra di calcio locale e aveva investito centomila lire nel club. La loro morte è legata a eventi di tradimento e segretezza che si verificarono in quegli anni nella zona di Padova.
Il bracciante operaio militante e l’avvocato-imprenditore borghese della Padova bene e vicepresidente dei biancoscudati (mise centomila lire nel calcio). Sono Gino Luisari e Italo Cavalli, martiri della Resistenza. I due non si conoscono. Le loro vite certo si sono sfiorate tra piazze e caffè di Padova – le quinte di scena della vicenda - ma sono unite dall’epilogo del loro assassinio, avvenuto la notte del 28 giugno 1944 sul ponte a Cagnola di Cartura, strada per Conselve. Due partigiani, uno comunista e l’altro azionista. Incarcerati dalla banda di Francesco Toderini del battaglione Muti al centro Bonservizi di Santa Croce (oggi sede del Cus), torturati poi accoltellati prima di essere fucilati e gettati nel canale Vigenzone legati a massi. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it
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