La bufala del calciatore iraniano deportato dagli Stati Uniti dopo la partita con la Nuova Zelanda
Non ci sono prove che il calciatore iraniano Mohammad Mohebbi sia stato deportato dagli Stati Uniti dopo la partita contro la Nuova Zelanda ai Mondiali 2026. La notizia che avrebbe fatto seguito a un gesto di esultanza con la pistola non è confermata da fonti ufficiali o autorità competenti. Al momento, non ci sono comunicazioni ufficiali riguardanti provvedimenti di espulsione o altre azioni legali nei confronti del giocatore.
Circola la notizia che il calciatore iraniano Mohammad Mohebbi sia stato deportato dagli Stati Uniti dopo la sua esultanza, ovvero il gesto della pistola, nel pareggio contro la Nuova Zelanda ai Mondiali 2026. Si tratta di una falsa notizia. Di fatto, Mohebbi non è stato deportato e ha giocato la partita successiva contro il Belgio da titolare e l’immagine che accompagna la falsa notizia è stata generata con l’intelligenza artificiale. La narrazione falsa. I post che condividono l’immagine sostengono che il Dipartimento per la Sicurezza Interna americano, il DHS, abbia deportato Mohebbi in Iran a causa della «controversa celebrazione con la pistola» dopo il gol del 2-2 contro la Nuova Zelanda al SoFi Stadium di Los Angeles. 🔗 Leggi su Open.online
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