Gattuso boomerang africano | ecco perché l’Italia è a casa
Il tecnico ha commentato che, in passato, le squadre africane presenti ai Mondiali erano solo due o tre, a differenza delle otto o dieci attuali.
 Il fu ct Gattuso disse che, ai suoi tempi, le Nazionali africane al Mondiale erano giusto un paio, mica otto o addirittura dieci come in questa edizione. Lo disse prima di non qualificare l’Italia in un momento di clamoroso maniavantismo, rintracciabile facilmente con il senno di poi ma pure con il senno di prima. Vaglielo a spiegare che le Nazionali africane non sono più quelle di una volta, tutte fisico e cliché. Vai a dirlo che sono imbottite di talenti giovani ed europeizzati, di Diomande e Semenyo, di Bouaddi e Marmoush, e nemmeno più solo dei Salah, Koulibaly e Mané. E aggiungi, se hai il coraggio, che giocano con 4-2-3-1 o 4-3-3 piuttosto spavaldi, votati all’attacco, altro che catenaccio e contropiede perché le virtù degli africani sarebbero solo l’orgoglio nazionale e l’atletismo. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it
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