Un torrido silenzio agli Uffizi
Due grandi catafalchi in lamiera sono stati installati nel piazzale degli Uffizi, creando un silenzio torrido e un’immagine di abitudine per i passanti. La presenza della gru, che sembrava un elemento permanente, si combina con questa installazione, rafforzando l’impressione di un’area in fase di trasformazione o di attesa. La situazione resta invariata, senza segni di rimozione o interventi immediati.
Se la gru pareva essere diventata uno sfregio permanente allo skyline di Firenze, cosa dire dei grandi catafalchi in lamiera nel piazzale degli Uffizi? Di quelli sì, pare ormai essercene abituati. Eravamo tutti più giovani, quasi non ci si ricorda il piazzale libero. I tempi si sono dilatati, come se la storia — o telenovela — dei lavori per i nuovi grandi Uffizi tanto «non finirà mai». Come se quegli enormi parallelepipedi fossero ormai parte integrante del piazzale degli Uffizi, un eterno progetto a cui già, nel 1964, si affacciò l’allora soprintendente Nello Bemporad, poi nel 1989 Giovanni Michelucci e dopo la bomba mafiosa del 1993 il compianto ministro Antonio Paolucci. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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