Operazione anti-caporalato Picchiata perché chiede salario Operaia si ribella e denuncia
Un’operatrice ha denunciato di essere stata picchiata dopo aver chiesto il pagamento del salario. L’incidente si è verificato in un’azienda del settore agricolo, dove l’operaia aveva rivendicato i propri diritti. La donna ha deciso di parlare pubblicamente, rompendo il silenzio attorno alle condizioni di lavoro in quella zona. La denuncia segue un’operazione delle forze dell’ordine contro il caporalato, che ha portato a numerosi controlli.
Qualcosa si muove nel distretto parallelo. Il coraggio della disperazione ha dato voce a un’operaia sfruttata e picchiata solo perché chiedeva il salario che le spettava. Non solo botte, il titolare-padrone le ha tirato addosso anche un ventilatore. Alla fine la donna ha riportato la frattura di una costola, un ematoma al volto e un altro a una gamba, un trauma cranico, per 25 giorni di prognosi iniziale. Ma la voglia di giustizia ha vinto sul silenzio, sulla paura. E’ stata lei a denunciare e a far scattare l’indagine, coordinata dalla procura di Prato, che portato a scoprire l’ennesima confezione-dormitorio dove gli operai, tutti cinesi, lavoravano anche sedici ore al giorno, per sei o sette giorni alla settimana. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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