La svolta pop della liturgia delle origini | perché il futuro parla latino
Un cambiamento nella liturgia si sta verificando, con un ritorno al latino come lingua principale. Questa scelta contrasta con l’uso delle lingue nazionali, che finora erano viste come il futuro. La tendenza suggerisce un possibile riavvicinamento alle origini della messa, abbandonando l’idea che il latino sia solo una lingua storica. La decisione coinvolge diverse comunità religiose e si manifesta in vari riti, segnando una svolta nella celebrazione liturgica.
E se fossimo di fronte a un rovesciamento della storia della liturgia? La caduta di un equivoco duro a morire: che il latino sia il museo e l'italiano (o le altre lingue nazionali) la strada maestra verso il futuro. Che la messa "di prima" sia per nostalgici con la tovaglietta ricamata e quella "di adesso" per gente vera, col Vangelo in tasca e le scarpe da ginnastica. E invece oggi la Chiesa inciampa in un paradosso: proprio il ritorno della messa in latino e la possibilità di ricucire lo strappo con l'universo lefebvriano possono diventare non un passo indietro, ma un esame di realtà. Perché lo scisma di Lefebvre non è stato solo un litigio liturgico: è stato un corto circuito di autorità, identità, paura del cambiamento. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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