Mascherine la strana rescissione che è costata allo Stato 203 milioni
Il Tribunale di Roma ha emesso una sentenza che evidenzia una rescissione contrattuale relativa alle mascherine durante la pandemia, causando uno stato di perdita per lo Stato di circa 203 milioni di euro. La decisione si basa su una relazione giudiziaria di 13 pagine che analizza le modalitĂ di gestione e le responsabilitĂ in merito all'acquisto e alla distribuzione delle mascherine. La sentenza si riferisce a una vicenda giudiziaria riguardante contratti stipulati durante il periodo di emergenza sanitaria.
La piĂą evidente prova dell’incapacitĂ gestionale e organizzativa del governo giallorosso, durante la pandemia, sono le 13 pagine della sentenza 170252024 della XVI sezione civile del Tribunale di Roma. Verdetto che condanna lo Stato italiano a risarcire un’azienda che sarebbe stata fatta fuori dalla struttura commissariale, all’epoca guidata da Domenico Arcuri, con motivazioni giudicate pretestuose, per fare spazio ai cinesi delle mascherine taroccate. Nello specifico, l’ordinanza impone il pagamento di oltre 203 milioni di euro a favore della Jc-Electronics di Dario Bianchi a titolo di ristoro per “lucro cessante”, ovvero per restituire il guadagno svanito dopo il benservito dell’Ente nel mezzo delle trattative. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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