L’effetto Warsh | muro della Fed contro l’inflazione e tassi congelati
La Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di interesse tra il 3,50% e il 3,75%, confermando una politica restrittiva per contenere l’inflazione. La decisione è stata presa nonostante l’assenza di variazioni sui tassi, evidenziando un approccio deciso e aggressivo. La banca centrale ha scelto di non modificare i tassi, consolidando una posizione di fermezza nella lotta contro l’aumento dei prezzi. La politica monetaria rimane orientata a limitare la crescita economica, con l’obiettivo di contenere l’inflazione.
La Federal Reserve di Kevin Warsh alza il muro contro l’inflazione e inaugura un nuovo, aggressivo corso di politica monetaria. Con i tassi d’interesse congelati al 3,50-3,75% – una decisione che la stessa Banca Centrale americana considera a tutti gli effetti un giro di vite restrittivo – i falchi di Washington blindano la linea dura. A confermare il cambio di rotta sono le dichiarazioni di due pesi massimi del FOMC, Austan Goolsbee e John Williams: i tassi non scenderanno, a dispetto di un’inflazione che a maggio è tornata a fare paura. Goolsbee e Williams congelano le aspettative di tagli. Nessun passo indietro, nessun segnale di cedimento. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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