L' afa non esiste per i rider | Da noi in Pakistan è peggio siamo abituati a lavorare con temperature anche più alte | il problema vero sono i nostri stipendi
I rider pakistani affermano che l’afa non rappresenta un problema, poiché sono abituati a lavorare con temperature più elevate. La vera preoccupazione riguarda gli stipendi, considerati insufficienti. La loro motivazione principale è la ricerca di un riscatto sociale e la lotta contro la fame. I rider sono visti come simbolo delle contraddizioni della società moderna, superando le difficoltà climatiche per mantenere il lavoro e migliorare le proprie condizioni.
La fame e il riscatto sociale spingono i rider a superare persino le difficoltà climatiche. Sono loro a catalizzare le storture della nostra società e, ad occhio attento, incarnano le contraddizioni dei nostri tempi. Lavoratori - spesso con background migratorio -, costretti a consegnare il cibo a casa o nei luoghi di lavoro a fronte di una paga, a detta loro, «non soddisfacente». La mansione è spesso concepita come un «ammortizzatore sociale» improprio tra un’esperienza professionale e l’altra. Tutto questo amplificato dalle condizioni lavorative: al freddo e alle intemperie d’inverno, sotto un caldo cocente d’estate. Così a Brescia, nonostante i divieti di lavorare al caldo dalle 12. 🔗 Leggi su Brescia.corriere.it

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