Le chat e la corsa agli ospedali la solidarietà tra gli italiani in Venezuela In tanti ancora per strada
Le chat e la corsa agli ospedali sono stati al centro delle notizie in Venezuela, dove molti italiani sono ancora in strada. L’ambasciatore italiano a Caracas ha commentato che la situazione è molto dolorosa, mentre molte persone si spostano per cercare assistenza medica. La solidarietà tra gli italiani presenti nel paese si è manifestata attraverso iniziative di supporto e aiuto reciproco. La situazione di emergenza ha portato a un aumento delle richieste di assistenza e di aiuto tra la comunità italiana.
«È molto doloroso», sospira l’ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, quando da noi sono ormai le 9 di sera (le 15 locali) e il Ministero degli Esteri ha appena avuto la conferma che un cittadino italo-venezuelano, nato nel 1970 e originario di Enna, con i parenti che vivono in Sicilia, è morto nel crollo di uno dei palazzi venuti giù a La Guaira, 30 chilometri dalla Capitale. «Sono oltre 10 mila — dice l’ambasciatore De Vito — i nostri connazionali con doppio passaporto che vivono nei territori maggiormente interessati dalla catastrofe, tra Carabobo, Puerto Cabello e La Guaira, un’area immensa». Così, ha radunato intorno a sé tutta la squadra, il console generale e i consoli onorari, per contattare ospedali, cliniche, centri di assistenza dove potrebbero trovarsi ora molti italiani. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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