I nascenti poli africani nella produzione di farmaci
Le autorità sanitarie africane puntano a rafforzare l’autonomia del continente attraverso lo sviluppo di una produzione farmaceutica locale. Negli ultimi anni, si sono intensificati gli sforzi per avviare poli di produzione di farmaci in diverse nazioni africane. Questa strategia mira a ridurre la dipendenza dalle importazioni e a migliorare l’approvvigionamento di medicinali, con un’attenzione particolare ai prodotti di prima necessità. La creazione di strutture di produzione interna rappresenta una priorità per il settore sanitario locale.
L’obiettivo principale delle autorità sanitarie africane negli ultimi anni è quello di raggiungere una sempre maggiore autonomia. Per farlo, da più parti e da più tempo viene sottolineata l’importanza di avviare una propria produzione interna di prodotti farmaceutici. Attualmente le cifre appaiono piuttosto impietose: in media, secondo l’Oms, il continente importa tra il 70% e il 90% dei farmaci riguardanti il proprio fabbisogno. Se si parla poi dell’importazione dei principi attivi, le percentuali arrivano a quasi il 95%. Esistono alcuni esempi virtuosi di filiere produttive avviate in territorio africano, ma appaiono più che altro come piccole enclavi sparse a macchia di leopardo. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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