Alessandra Caputo l’intervista alla scrittrice | Tutti portiamo sulla pelle qualcosa che non raccontiamo
Alessandra Caputo ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato del suo romanzo, “On My Skin”. La scrittrice ha spiegato che il libro è nato da una necessità personale, piuttosto che da un progetto predefinito, emergendo spontaneamente mentre lavorava su un altro argomento. La narrazione si sviluppa come un racconto che si è fatto strada da sé, senza pianificazione iniziale.
Ci sono romanzi che nascono da un progetto e altri che sembrano emergere da una necessità, come On My Skin di Alessandra Caputo. È una storia che si è fatta strada quasi da sola, mentre la sua autrice stava lavorando a tutt’altro. Ha chiesto spazio, attenzione, ascolto. E alla fine ha ottenuto la precedenza su tutto il resto. Forse non è un caso. Perché anche Alessandra Caputo, prima ancora di essere giornalista, è stata una bambina che riempiva quaderni di racconti, una ragazza che scriveva poesie e una donna che, nonostante il lavoro, la famiglia, le pause imposte dalla vita e le inevitabili deviazioni del percorso, non ha mai smesso davvero di dialogare con la scrittura. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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