Leggere quotidiani in classe L’appello di Snag e Fondazione Einaudi
Dal 2020, la Presidenza del Consiglio ha stanziato annualmente fondi per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani, riviste scientifiche e di settore destinati alle scuole. Tuttavia, spesso questi contributi non vengono utilizzati. Le associazioni di categoria e la Fondazione Einaudi hanno segnalato questa situazione, evidenziando come, nonostante i fondi siano disponibili, molti istituti non riescano a spenderli. Questa problematica riguarda specificamente l’acquisto di materiale informativo per le classi.
Ci si lamenta sempre che i fondi non ci sono, ma a volte, quando ci sono, capita che non vengano spesi. È il caso dei contributi a favore delle istituzioni scolastiche per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, stanziati annualmente, dal 2020, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo scorso anno il finanziamento a disposizione delle scuole ammontava a tre milioni di euro, ma la spesa effettiva si è fermata a 545.247 euro, a fronte di sole 901 richieste presentate dagli istituti. A suonare l’allarme sono il Sindacato nazionale giornalai (Snag) e l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Einaudi che questa mattina, durante l’incontro “La fatica di comprendere”, hanno presentato un documento con le loro proposte per porre rimedio a questa situazione. 🔗 Leggi su Formiche.net

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