Discriminazione di genere nello sport la società Angeluss in Commissione Femminicidio L’ad Angelucci | Nel paddock se parli perdi il posto
Durante un’audizione in Commissione Parlamentare Femminicidio, l’amministratrice delegata di Angeluss Women Sport Management ha affermato che nel mondo del motociclismo, parlare di discriminazione di genere può costare il posto di lavoro. Ha sottolineato che nel paddock, l’ambiente delle competizioni, esprimere critiche o opinioni può portare a perdere il lavoro. La società supporta le donne nel settore, ma questa dichiarazione evidenzia una diffusa reticenza a discutere di questioni di genere.
“Nel nostro sport se parli perdi il posto”. A dirlo durante un’audizione in Commissione Parlamentare Femminicidio è stata Aurora Angelucci, amministratrice delegata della società Angeluss Women Sport Management, che supporta le donne nel mondo del motociclismo. Durante il suo intervento, ha spiegato come in un ambiente piccolo come quello del paddock, dove tutti si conoscono, la reputazione si trasforma in uno strumento di pressione molto potente: “Una forma di violenza professionale o economica. Se segnali, nessuno ti chiederà all’interno di un altro team, se crei problemi perdi il posto – ha detto Angelucci-. Quando una persona dipende da un team, da un membro, da una singola opportunità, la libertà di rinunciare o anche solo di opporsi si riduce moltissimo”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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