Leggerezze calviniane per Anna Ferrer
Il Teatro Sociale di Gualtieri, situato nel palazzo Bentivoglio del Seicento, è stato teatro di un episodio insolito. Durante uno spettacolo, alcuni spettatori sono saliti sul palco, disturbando la rappresentazione. La scena si è svolta nel cuore della bassa reggiana, vicino al Po, dove il teatro, considerato un luogo magico, ha visto alcuni presenti comportarsi in modo leggero e disinvolto, attraversando i limiti di un evento culturale.
Il Teatro Sociale di Gualtieri, a due passi dal Po, nella bassa reggiana, è un’utopia realizzata, un luogo magico all’interno del seicentesco Palazzo Bentivoglio. Nel 1951 il fiume rompe gli argini e allaga il paese: l’acqua raggiunge la balconata di prim’ordine. Il teatro, i cui primi passi sono documentati già nel 1775, chiude nel 1979, fino a quando un gruppo di giovani, con il nome di Piccolo Teatro Instabile, progetta il sogno di riaprirlo, come avviene nel 2009. La particolarità dello spazio è che, dopo rovina, abbandono e riqualificazione, riapre rovesciato: musicisti, attori e danzatori in platea, il pubblico su quello che una volta era il palcoscenico. 🔗 Leggi su Ilmanifesto.it

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