Duespicci l’horror senza mostri di Zerocalcare
In un fumetto senza mostri, l’autore rappresenta le paure dei millennials attraverso immagini di oggetti e simboli quotidiani, come orologi, smartphone rotti e portaocchiali. La narrazione si concentra su personaggi che affrontano ansie legate a crisi economiche, isolamento sociale e incertezza futura. La storia si svolge principalmente in ambienti domestici e urbani, con scene che evidenziano momenti di solitudine e tensione emotiva.
I mostri interiori dei millennials. Sono i mostri interiori dei millennials: di chi è nato negli anni Ottanta e ha attraversato alcune delle crisi economiche più pesanti dal secondo dopoguerra a oggi, dal lungo riflusso seguito agli anni Settanta fino al Covid. Una generazione spartiacque, cresciuta tra il prima e il dopo della rivoluzione tecnologica, sospesa tra un mondo analogico che scompariva e uno digitale che arrivava troppo in fretta, senza lasciare davvero il tempo di imparare. Una generazione cresciuta tra crisi, periferia e disillusione. Una generazione cresciuta in fretta, spesso troppo in fretta, in una Roma periferica e abbandonata, dove i rapporti iniziano e finiscono nel giro di un battito di ciglia, le strade si dividono ancora prima di accorgersene e i sogni della gioventù lasciano spazio alla dura realtà. 🔗 Leggi su Ilfaroonline.it
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“Nostra figlia diceva di vedere i mostri nella sua stanza, poi la scoperta choc. Sembrava un film horror: api che uscivano a frotte dal muro volando ovunque. Era il pandemonio”:Una bambina di tre anni aveva iniziato a lamentarsi di vedere mostri nella sua stanza e di un ronzio fastidioso che non le dava pace.
Un’Intelligenza Artificiale senza mostriL’intelligenza artificiale si presenta oggi come una tecnologia alimentata da grandi quantità di dati, capacità di calcolo notevoli e consumi...