Si autoripara davvero | perché il calcestruzzo romano dura millenni secondo la scienza

Notizia in breve

Il calcestruzzo romano può autoripararsi nel tempo grazie a una reazione chimica che avviene quando i materiali si deteriorano. Questa capacità permette alle strutture di resistere all’usura e alle intemperie per secoli, anche in ambienti salini come quelli vicino al mare. La composizione del calcestruzzo, che include materiali come la pozzolana, favorisce la formazione di nuove cristallizzazioni che riparano le crepe e riducono i danni. Questa tecnologia antica ha contribuito alla longevità di molte opere di ingegneria romane.

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Il calcestruzzo romano è uno dei piccoli misteri tecnologici dell’antichità: ponti, muri, acquedotti e strutture esposte al mare sono arrivati fino a noi dopo secoli, spesso in condizioni sorprendenti. Ma la sua resistenza non dipenderebbe solo dalla fortuna o dalla qualità delle materie prime. Secondo uno studio scientifico di qualche anno fa, dentro quella miscela antica potrebbe nascondersi un meccanismo di “autoriparazione”: quando si formano crepe, alcuni componenti reagiscono con l’acqua e contribuiscono a richiuderle. Una lezione che oggi interessa anche l’edilizia sostenibile e che potrebbero rispondere a una domanda fondamentale: p erché il calcestruzzo romano dura per interi millenni? LEGGI ANCHE: Tra sogno e spiritualità: il mondo di Portia Zvavahera Perché il calcestruzzo romano dura per interi millenni?. 🔗 Leggi su Funweek.it

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