Lettera aperta delle detenute transessuali del carcere di Secondigliano | chiediamo parità e inclusività
Le detenute transessuali del carcere di Secondigliano hanno scritto una lettera aperta rivolta al Napoli Pride, chiedendo parità e inclusività. La missiva, scritta a mano, è stata consegnata durante l’evento e rappresenta una richiesta di riconoscimento dei diritti e di rispetto all’interno del sistema penitenziario. La lettera si rivolge alle istituzioni e alla società, evidenziando la necessità di un trattamento equo e di attenzione alle esigenze delle persone trans in carcere.
Una voce che attraversa le sbarre per unirsi all'onda arcobaleno della città. È arrivata in questi giorni al Napoli Pride una lettera scritta a mano dalle detenute transessuali del Reparto Infermeria del carcere di Secondigliano. A raccogliere questo appello è Antinoo Arcigay Napoli, che da tempo opera, insieme ad altre associazioni come Associazione Trans Napoli e Pride Vesuvio, all'interno della struttura penitenziaria per garantire supporto e vicinanza alle detenute attraverso lo sportello di volontariato «Al di là del Muro». La lettera è un messaggio corale, firmato `Le Sirene di Secondigliano´, indirizzato alle istituzioni e a tutta la comunità, per «rivendicare dignità, diritti e veri percorsi di reinserimento». 🔗 Leggi su Napoli.corriere.it

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