È stata la mano del Gattopardo | il calcio italiano riparte da Malagò l’eterno ras della politica sportiva
Dopo dodici giorni di Mondiali, il calcio italiano ha eletto Giovanni Malagò come nuovo presidente della FIGC, sostituendo Gabriele Gravina dimissionario. Malagò, già figura di rilievo nel settore sportivo, assume la guida dell’organizzazione mentre il torneo internazionale prosegue con le seconde apparizioni di Messi e Mbappé. La nomina segna una continuità nel sistema di gestione del calcio nazionale, che mantiene una figura di lunga esperienza in ambito politico sportivo.
Giunti al dodicesimo giorno dei Mondiali americani, il giorno peraltro della seconda apparizione di Messi e Mbappé, il fallimentare sistema del calcio italiano sceglie di perpetuare se stesso con l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc, al posto del dimissionario Gabriele Gravina. In realtà, l’esito gattopardesco era scontato. Bisognava aspettare oggi per capire quale volto incarnasse la continuità del potere, tra il sessantasettenne Malagò e il suo sfidante quasi settantaseienne Giancarlo Abete, altro dinosauro del football italico e a capo dei dilettanti. Del resto Malagò era il candidato di Gravina e già in partenza era nota la grottesca linea autoassolutoria del presidente uscente che ha mancato due mondiali, quelli del 2022 e del 2026, mentre il primo fallimento, quello del 2018, fu in carico a Tavecchio buonanima. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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