Rigassificatore Taranto | porto e associazioni confermano il no al progetto
Il ministero dell’Ambiente ha riaperto la procedura di valutazione per un rigassificatore terrestre nel porto di Taranto, con una capacità di 12 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Tuttavia, porti e associazioni hanno confermato il loro rifiuto al progetto, che era già stato respinto in precedenza. La decisione di riaprire la procedura non ha modificato le opposizioni precedenti.
Il ministero dell’Ambiente ha riaperto nelle scorse settimane la procedura di valutazione relativa all’installazione di un rigassificatore terrestre nell’area del molo polisettoriale, impianto da 12 miliardi di metri cubi di gas l’anno, ma il no al progetto resta tutto. Non cambia la linea già espressa ad inizio d’anno che aveva portato il ministero a sospendere la valutazione in attesa di chiarimenti da parte della società che ha proposto l’investimento: Terminale di rigassificazione Gnl Taranto con sede a Milano, partecipata al 95% da Denali Gnl di Ginevra e per il restante 5 da Belenergia, la quale ha realizzato il parco eolico offshore nel Mar Grande. 🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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