Libano nel ginepraio dei non-cessate-il-fuoco L’analisi di Cristiano
Donald Trump ha affermato che nel Medio Oriente, un cessate-il-fuoco significa semplicemente sparare di meno. Nei prossimi giorni si saprà se questa interpretazione si rivelerà corretta o se, al contrario, ci sarà un aumento degli scontri. La regione è attualmente in una fase di instabilità , con tensioni che continuano a alimentare il conflitto. Nessuna notizia di accordi concreti o iniziative di pace in atto.
Donald Trump ha detto non molti giorni fa che il Medio Oriente è quella parte di mondo dove cessate-il-fuoco vuol dire sparare di meno. Vedremo nelle prossime ore se ha ragione, o se non voglia dire sparare di più. Infatti ieri gli americani hanno annunciato la tregua tra Hezbollah e Israele, mediata dal Qatar raccontano i più. Questa mattina un raid israeliano ha ucciso cinque libanesi. Ieri in Libano è scorso molto sangue, 50 libanesi sono stati uccisi, secondo i resoconti ufficiali, portando il totale dei morti intorno ai 4mila. Il conto dei morti è ufficiale, quello delle tregue firmate e salate non lo tengono più. Quattro soldati israeliani ieri sono stati uccisi dai miliziani di Hezbollah. 🔗 Leggi su Formiche.net
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