Il lavoro c’è ma non basta | i giovani laureati ora dicono no agli stipendi troppo bassi
I giovani laureati rifiutano stipendi troppo bassi, anche se il mercato del lavoro offre opportunità. Molti preferiscono non accettare offerte con retribuzioni insufficienti, anche se il primo impiego può essere uno stage o un contratto a tempo determinato. La disponibilità a lavorare si scontra con la volontà di non accettare salari considerati inadeguati. La tendenza indica una maggiore attenzione alle condizioni economiche di partenza, nonostante la presenza di posizioni lavorative disponibili.
C’è stato un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui il primo lavoro dopo la laurea sembrava dover essere accettato quasi per riconoscenza. Uno stage pagato poco, un contratto fragile, una mansione lontana dal percorso di studi, purché fosse un ingresso nel mondo adulto, una riga in più sul curriculum, la promessa – spesso vaga – che prima o poi qualcosa sarebbe cambiato. Quel tempo, almeno nella percezione dei giovani laureati italiani, sembra finito. O, più realisticamente, ha iniziato a perdere la sua forza morale. Il nuovo rapporto AlmaLaurea su laurea e occupazione racconta infatti un Paese in cui i giovani laureati lavorano di più rispetto al passato, ma sono anche molto meno disposti ad accettare qualsiasi condizione pur di lavorare. 🔗 Leggi su Panorama.it

Perchè i giovani non vogliono lavorare
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