Fii Ben Amor | Creatività e pensiero critico non vanno consegnati all' intelligenza artificiale
L'intelligenza artificiale può supportare l'educazione, ma alcuni aspetti come la creatività e il pensiero critico devono rimanere esclusivamente umani. Questa posizione è stata espressa da un esperto, che ha sottolineato come certe competenze non possano essere affidate alle macchine. La discussione riguarda l’importanza di mantenere il controllo sulle capacità che richiedono giudizio e intuizione umana, anche con l’avanzare delle tecnologie.
Roma, 20 giu. (Adnkronos) - L'intelligenza artificiale può aiutare l'educazione, ma alcune competenze devono restare patrimonio umano e non possono essere delegate alle macchine. Yanis Ben Amor, executive director del Center for Sustainable Development della Columbia University, lo spiega durante lo speciale Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, presentando il lavoro realizzato con Fii Institute sulle “non-negotiable skills”. La domanda di partenza riguarda il rischio che insegnanti e professori finiscano per trasferire all'AI alcune capacità che i bambini non impareranno più. Non sarebbe la prima volta nella storia. Ben Amor cita il calcolo mentale: un tempo era considerato una competenza indispensabile, poi l'arrivo delle calcolatrici e degli smartphone lo ha reso molto meno praticato. 🔗 Leggi su Iltempo.it

Confusion Over Forgiveness | Perfectionism Creativity and Criticism | Chronic Anxiety
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