Un giorno credi | il falso incidente nel libro di Maurelli l’Enrico Ghezzi del Vesuvio
Nel suo libro, Luca Maurelli presenta una narrazione che può essere letta sia dall’inizio alla fine che al contrario, grazie alla sua struttura palindromica. L’autore, noto giornalista e scrittore, afferma che il testo può essere affrontato anche partendo dalla conclusione e risalendo all’inizio. La particolarità consiste nel fatto che la storia si mantiene coerente in entrambe le direzioni di lettura.
“Un giorno credi” è un libro palindromo. Lo si può leggere anche al contrario, partendo dalla fine. Lo sostiene lo stesso autore: Luca Maurelli, giornalista scrittore ma soprattutto l’Enrico Ghezzi del Vesuvio. La linearità non gli interessa. Il racconto di una vicenda, come di una persona o di una canzone non ha senso slegata dal contesto e dai mille affluenti della vita. Il suo modo di procedere è un Blob: scarnifica, rimanda, recupera da un’altra angolazione. Potremmo definirlo sincopato. Se fosse uno storico, sarebbe Jacques Le Goff che nutriva zero interesse per lo scorrere degli eventi e che spiegava la storia attraverso dinamiche e variazioni nel contesto sociale che incidevano più dell’esito di una battaglia. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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