Molestie in seminario a Treviso risarciti due sacerdoti per diffamazione | Accuse inattendibili
Due sacerdoti coinvolti in un caso di molestie in seminario a Treviso sono stati risarciti per diffamazione dopo che il Tribunale di Padova ha rigettato le accuse, definendole inattendibili. La decisione è arrivata dopo sei anni di procedimento, durante i quali le accuse sono state considerate prive di fondamento. La sentenza ha stabilito che le accuse non avevano basi concrete, portando alla condanna per diffamazione nei confronti di chi le aveva avanzate.
Alla fine il castello di accuse è crollato sotto il peso della verità. La seconda sezione civile del Tribunale di Padova ha azzerato sei anni di gogna mediatica che avevano pesantemente interessato la Diocesi di Treviso respingendo in toto il teorema di Gianbruno Cecchin, 55 anni, docente di filosofia ed ex assessore nel comune di Cittadella, che aveva accusato di gravi abusi sessuali i suoi educatori dei tempi del seminario. La sentenza, depositata il 27 aprile e ora passata ufficialmente in giudicato, definisce Cecchin un testimone «non attendibile», accertando la totale falsità delle sue dichiarazioni e condannandolo a risarcire con 50mila ciascuno don Livio Buso e don Paolo Carnio, i due sacerdoti finiti nel tritacarne, entrambi assistiti in aula dall’avvocato Stefano Zoccarato. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it
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