La sinistra senza centro spinge i riformisti verso una nuova casa
I riformisti, sia all’interno del campo largo sia quelli indipendenti dal bipopulismo, si stanno riunendo in risposta allo spostamento della sinistra senza centro. Con i due poli politici che si frammentano, cresce il numero di figure e gruppi che cercano una nuova collocazione. La divisione interna ai principali schieramenti favorisce questa aggregazione di riformisti provenienti da diverse aree politiche.
Riformisti di tutti i poli, unitevi, avrebbe detto il filosofo. Più i due poli si sfrangiano al loro interno, più si vanno aggrumando sia i riformisti all’interno del campo largo sia quelli autonomi dal bipopulismo. La situazione è in movimento, a destra, a sinistra e al centro. Più difficile mettere insieme i riformisti del campo largo, sufficientemente umiliati dalla sinistra e da Giuseppe Conte, mentre al centro il lavoro è andato più avanti. Il fatto nuovo c’è ed è questo: «Un polo che dice le stesse cose». Buona questa sintesi di Pina Picierno, la cui uscita dal Partito democratico ha smosso un po’ le acque e animato i riformisti autonomi. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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