I vescovi tifano patrimoniale ma non pagano l' Imu
Il quotidiano della Cei ha espresso sostegno alla proposta di una tassa patrimoniale, entrando nel dibattito pubblico sulla questione fiscale. Nel frattempo, è stato riscontrato che alcuni vescovi, pur tifando per questa tassa sui patrimoni, non pagano l'IMU sulla loro proprietà. La questione ha suscitato attenzione, poiché si tratta di figure religiose che si schierano a favore di una misura fiscale, senza però rispettare le stesse imposizioni.
Il “partito della patrimoniale” ha trovato la voce che non ti aspetti: Avvenire. Il quotidiano della Cei, Conferenza episcopale italiana, ha deciso di inserirsi nel dibattito pubblico sulla tassa sui patrimoni, che sta agitando assai il “campo largo”, parlando la stessa lingua di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, gran capi di Avs. Ecco il titolo dell’editoriale del giornale dei vescovi di ieri: «Il ceto medio come alibi». In sintesi: basta dire “no” alla patrimoniale nascondendosi dietro la tutela del ceto medio. Perché si tratta di una «scusa», visto che il “ceto medio” in Italia si attesterebbe sui 30mila euro. Cosa ben diversa da «una qualche tassazione sui patrimoni da milioni e milioni di euro, fuori dal perimetro degli opinionisti». 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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