I paesaggi visionari di Tomory Dodge quando l’Espressionismo Astratto lascia intuire l’immagine
L'opera di Tomory Dodge si caratterizza per paesaggi che combinano elementi dell’Espressionismo Astratto con immagini appena riconoscibili. Durante il processo di scomposizione visiva, lo spettatore si trova a dover ricostruire mentalmente le parti di realtà che emergono tra i segni e le pennellate. In alcuni momenti, le tele si svelano come frammenti di un’immagine che si fa strada attraverso l’impulsività e la spontaneità dell’espressione artistica.
Nel processo di scomposizione del visibile esistono dei frangenti durante i quali lo sguardo avverte la necessità di cercare dei riferimenti, di tendere verso una ricostruzione emozionale di quelle tessere di realtà che sopravvivono persino laddove l’attitudine espressiva vira verso l’impulsività assoluta. A emergere nell’istinto esecutivo di alcuni autori, è quell’inspiegabile desiderio che l’occhio riesca a soffermarsi proprio sul percepito, sullo sperimentato, per essere in grado di distaccarsi da esso e poi ancora farvi ritorno ammettendo che anche il caos più totale, l’allontanamento assoluto da qualsiasi tipo di riferimento con la realtà, si va ad agganciare a una memoria, a un’interpretazione compiuta dall’interiorità nel momento in cui è stata vista con lo sguardo. 🔗 Leggi su Lopinionista.it

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