Privacy Ghiglia GPDP | Studi professionali devono mappare circolazione dei dati
I studi professionali devono mappare la circolazione dei dati personali, secondo quanto affermato da un rappresentante del Garante per la protezione dei dati. La protezione dei dati nell'era digitale è diventata una priorità, con la maggior parte delle persone che trascorre molto tempo collegata ai dispositivi. La normativa richiede ora una maggiore attenzione alla gestione e alla tracciabilità delle informazioni condivise e raccolte durante le attività professionali.
“La protezione dei dati personali nell'era digitale riveste un'importanza fondamentale a difesa e tutela della nostra intimità. Passiamo gran parte della nostra vita attaccati ai dispositivi diventando tutti ‘persone-dato'. Professionisti inclusi. Nel momento in cui un professionista tratta i dati di dipendenti e clienti è come se trattasse i propri. Questo deve essere l'approccio per il corretto utilizzo di questo prezioso materiale. La protezione dei dati personali deve diventare un pezzo dell'organizzazione degli studi perché la situazione economica e finanziaria delle persone rappresenta un dato particolare. Una pec inviata al destinatario sbagliato, ad esempio, può creare problemi seri a terze persone. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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