Milano raccontata in tanti modi di versi
Il testo afferma che il dibattito sulla Milano di oggi e di un tempo non interessa, sottolineando che le città sono organismi in costante trasformazione e soggetti a cambiamenti naturali.
Il dibattito intorno alla Milano di oggi e a quella «di una volta» non mi appassiona. Le città sono organismi in continuo mutamento, inquiete per natura. Sul punto ha detto tutto, a dispetto di turbe di turbati intellettuali, Adriano Celentano ne Il ragazzo della via Gluck. Rimpiangere la Milano delle «Scimmie» o del «Derby Club» è un pindarico esercizio di nostalgia, l'inzuccamento del proprio ombelico: è come rimpiangere il calesse al posto della metropolitana. Quanto a me, preferisco la Milano di Sant'Ambrogio a quella del Sindaco Sala. Il bello di Milano porto di mare. La poesia e la città (Mondadori, pagg. 444, euro 22), notevole antologia impalcata da Luca Mastrantonio, è nel ribadire un concetto arcano: il poeta presiede l'identità di un luogo. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
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Milano avanza, minga indré
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