Maurizio Donadoni | Rinunciai a un film con Zeffirelli e a tanti soldi ma incontrai Pasolini e diventai un attore vero
Maurizio Donadoni ha scelto di rinunciare a un film con Zeffirelli e a una somma significativa di denaro, preferendo incontrare Pasolini. Questa decisione ha segnato il suo percorso, portandolo a diventare un attore riconosciuto. La sua carriera, iniziata quasi per caso, si è sviluppata tra premi e collaborazioni importanti, sia a teatro che al cinema, senza perdere la spontaneità che lo contraddistingue.
Attore per caso, capace di trasformare un’intervista in un one man show, una carriera costellata di premi che non hanno scalfito la sua genuinità, Maurizio Donadoni ha lavorato con i più grandi, a teatro e al cinema. E da ognuno di loro ha imparato qualcosa. «Iniziamo col dire che io non dovevo fare questo mestiere. Avrei dovuto fare il metalmeccanico come mio padre, alla fonderia Mazzucconi di Ponte San Pietro e invece mi sono diplomato alle magistrali e per un anno ho fatto il maestro di sostegno. Il teatro l’ho scoperto iscrivendomi a un corso alle Grazie. La mia fortuna è stata quella di non essere un attore borghese, ho fisico e origini proletarie, un fare un po’ guascone e ho fatto tutta la trafila. 🔗 Leggi su Bergamo.corriere.it

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