I soliti coloni introvabili sospetti
Nella notte del 17 giugno, a Jiljilya, a nord di Ramallah, i coloni hanno forzato la porta di una moschea e dato fuoco alla sala delle abluzioni. La porta dell'edificio risultava sbarrata dall’interno, e le fiamme hanno danneggiato la sala dedicata alle abluzioni. Nessuno è rimasto ferito. La polizia ha avviato le indagini per identificare i responsabili.
A Jiljilya, a nord di Ramallah, i coloni hanno trovato sbarrata la porta della moschea e hanno dato fuoco alla sala delle abluzioni. Era la notte del 17 giugno. Sul muro esterno, la firma: “vendetta”, “notte delle moschee”, “un saluto dai Giovani delle Colline”. Stesso copione, intorno alle tre, a Mazra’a al-Nubani, con bottiglie molotov. Osama Abdullah, capo del consiglio del villaggio, all’Afp parla di soffitto e muri anneriti. L’esercito israeliano ha confermato incendio e scritte. Poi ha messo a verbale che “le forze hanno cercato i sospetti”, i quali però “erano fuggiti prima del loro arrivo”. Gli incendiari si firmano sul muro e per lo Stato restano introvabili. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it
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